GUIDE alla SINDROME da ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI
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    V INCONTRO TORINESE SINDROME DA ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI

    (IX Convegno su Malattie Rare e Patologia Immune, Torino: 20-21 gennaio 2006)

    Come ogni anno, dal 2001 ad oggi, una parte del Convegno era dedicata alle malattie autoimmuni: nel 2004 erano state approfondite le problematiche neurologiche della Sindrome da anticorpi antifosfolipidi-APS e nel 2005 alcuni aspetti diagnostici e terapeutici del Lupus Eritematoso Sistemico.

    Nell’ambito del “IX Convegno su Patologia Immune e Malattie Orfane” si è tenuto nel pomeriggio della prima giornata congressuale il V Incontro Torinese sulla Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi. Tale sessione è stata moderata dal Prof. A. Angeli insieme al Dr. M. Bazzan e al Dr. O. Giachino: oltre alle due letture magistrali tenute rispettivamente dal Prof. G. Hughes e dalla Dr.ssa M. Galli abbiamo assisitito alla presentazione di alcuni progetti scientifici e all’assegnazione del Premio Kedrion.

    Segue una sintesi degli interventi:

    “Understanding antiphospholipid antibody sindrome” – Il Prof. Graham Hughes (Londra) ha illustrato dieci casi clinici che ”ci insegnano qualcosa” sulla  Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi. Si tratta di fratture ossee spontanee, di alterazioni arteriose precoci, di stenosi dell’arteria celiaca, di disturbi dell’equilibrio, cefalea dell’adolescente, epilessia… Sulla base dell’osservazione di questi casi,  che rappresentano possibili presentazioni insolite della malattia, e della sua ampia esperienza clinica in questo campo G. Hughes propone una serie di cosiddetti “criteri alternativi” per l’APS. Alla luce dei dati attuali della letteratura internazionale non possiamo considerarli come criteri diagnostici di APS ma vanno ricordati come possibili campanelli d’allarme da non trascurare. Ne riportiamo alcuni esempi: la cefalea, le artralgie, i disturbi della memoria, lo Schirmer-test positivo, la livedo reticularis, il soffio cardiaco, i livelli piastrinici borderline, l’ipocomplementemia C4, la presenza di anticorpi anti-tiroide  e la familiarita’ per le patologie autoimmuni.  Oggetto di dibattito rimangono temi quali la diagnosi differenziale tra Sclerosi Multipla e APS; il concetto di APS come crossroad tra autoimmunita’ e arterosclerosi; l’approccio terapeutico nei casi clinici piu’ complessi; la possibile negativizzazione anticorpale nel tempo; l’ipotetica esistenza di una APS siero-negativa (esiste davvero? occorrono altri test di laboratorio ? positività pregressa ? difetto trombofilico non noto ?)

   Sindrome da anticorpi antifosfolipidi e asse ipotalamo-ipofisi-surrene – Il Dr. Renato Carignola (Orbassano – To) ha presentato alcuni dati preliminari relativi allo studio sul funzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene nell’APS.

   aPTT allungato nello screening pre-operatorio in ORL – Il Dr. Aurelio de Vicariis (Torino) ha esposto uno studio condotto su un’ampia casistica di giovani pazienti avviati all’intervento di tonsillectomia, dei quali una buona percentuale presentava un PTT allungato con riscontro di positivita’ per anticorpi antifosfolipidi. La negativizzazione di questi anticorpi dopo terapia antibiotica depone a favore di un fenomeno parainfettivo, legato alla flogosi tonsillare.

   Modelli di studio di gruppo delle malattie rare – Il Dr. Carlo Albera (Torino) ha illustrato un modello di studio multidisciplinare per malattie rare e in particolare l’applicazione di esso all’ipertensione polmonare.

   Progetto APS Regione Piemonte – La Dr.ssa M. Tiziana Bertero (Torino) ha riferito alcuni aspetti emersi al Forum Europeo sull’APS tenutosi a Barcellona nel dicembre 2005, a cui aveva partecipato. Ha inoltre presentato il progetto del Gruppo di Studio Piemontese sull’APS (creazione di un opuscolo divulgativo sulla sindrome e allestimento di una verifica dei test di laboratorio, aperta a tutti i centri della regione).

   Recenti acquisizioni diagnostiche nella APS -  La Dr.ssa Monica Galli (Bergamo) ci ha illustrato il percorso diagnostico del laboratorista di fronte ad un allungamento del PTT e la diagnosi differenziale fra la carenza di fattori coagulativi, la presenza di anticoagulante lupico oppure di altri inibitori. Ha inoltre sottolineato la necessità di eseguire sempre multipli test per la ricerca dgli antifosfolipidi e la correlazione esistente fra il rischio di trombosi e il numero di esami positivi (più alterazioni = maggior rischio trombotico).

    Assegnazione del premio Kedrion a un lavoro scientifico:

   fra gli otto lavori presentati, stilati da giovani ricercatori su argomenti inerenti alla APS, è stato premiato quello che trattava la difficile gestione di un paziente con APS e sanguinamenti.

    Dr.ssa Roberta Bergia, Dr.ssa M. Tiziana Bertero
    UO Immunologia Clinica e Allergologia, ASO Ospedale Mauriziano Umberto I,  Torino

     

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