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Sindrome da Antifosfolipidi in pratica
Cosa sono gli antifosfolipidi (aPL)
Si tratta di autoanticorpi, cioè di anticorpi
impropriamente diretti contro componenti del proprio
organismo, in grado quindi di interferire con i suoi
processi fisiologici. Questo è a grandi linee il meccanismo
delle malattie chiamate autoimmuni.
I fosfolipidi sono dunque molecole normalmente presenti
nei tessuti, che per diverse
ragioni ad un certo punto vengono “aggredite” da
autoanticorpi.
Per capire questi meccanismi nel contesto della
sindrome, si partì dall’evidenza che alcune persone con LES
(lupus sistemico) tendevano a manifestare sintomi come
trombosi o aborti ricorrenti, ed avevano alcune tipiche
alterazioni del sangue. In seguito fu chiaro che potevano
presentare gli stessi sintomi persone senza altre malattie
autoimmuni e progressivamente si misero a punto esami di
laboratorio in grado di individuare la presenza degli
anticorpi che si ritenevano responsabili. Intanto si
osservava un numero crescente di manifestazioni cliniche
correlabili con questa sindrome, che non era più considerata
come una generica predisposizione alla trombosi, alle
perdite fetali o ad altre complicanze ostetriche e
neurologiche, ma come una vera malattia sistemica.
Cosa si intende per APS
Nel tempo la sindrome si è dunque evoluta come concetto
di patologia autoimmune che riguarda equilibri immunologici
dell’intero organismo, non relativi solo ai meccanismi che
regolano la coagulazione. L’insieme delle manifestazioni
correlabili con la sindrome è cambiato
e si sono studiati possibili legami esistenti con
espressioni neurologiche di natura apparentemente diversa
(somiglianti a quelle ad esempio della sclerosi multipla,
dell’epilessia ecc), con alterazioni aterosclerotiche
precoci. Esistono inoltre coinvolgimenti noti delle valvole
cardiache, della pelle (livedo reticularis, ulcerazioni),
ematologici (diminuito numero di piastrine nel sangue) e
sintomi specifici differenti in rapporto agli organi
coinvolti (reni, cuore, cervello, arti, ecc)
Diagnosi
La diagnosi di APS viene formulata in base ad alcuni
criteri clinici ed altri di laboratorio.
Questi criteri sono stati stabiliti nell’ottobre del 1998 in
Giappone, durante un congresso internazionale dedicato agli
anticorpi antifosfolipidi, ed aggiornati in seguito, in
relazione agli sviluppi della conoscenza sulla malattia e
delle tecniche di laboratorio.
Usualmente si tratta di trombosi, aborti ricorrenti,
piatrinopenia, che devono essere collegati alla presenza di
anticorpi antifosfolipidi misurabili nel sangue con diversi
test, confermata ad alcune settimane di distanza.
Gli esami usati nella diagnosi sono: anticorpi
anticardiolipina, lupus anticoagulant (LAC), anti-beta2
glicoproteina I. Gli anticorpi anticardiolipina sono
eseguiti con un test cosiddetto immunoenzimatico (ELISA)
mentre il LAC si basa su test coagulativi (questa è la
ragione per
cui non viene fatto quasi mai durante la terapia
anticoagulante). La beta2 glicoproteina I è una delle
proteine necessarie per l’aggancio degli autoanticorpi ai
fosfolipidi. Il test per gli anti-beta2 è ormai parte della
routine nello screening per la sindrome da antifosfolipidi.
A volte capita che nel completare i test di trombofilia
dopo un evento trombotico, risultino altri esami positivi
oltre agli antifosfolipidi, ad esempio uno tra quelli che
indagano la presenza
di alterazioni genetiche. Questo non
deve stupire molto, perché le mutazioni genetiche ereditarie
sono nel loro complesso relativamente diffuse, quindi può
capitare di scoprirsi
positivi sia per anticorpi antifosfolipidi sia per uno dei
test genetici. Importante tener presente che si tratta di
due elementi distinti, che coesistono casualmente e
contribuiscono ad aumentare il rischio trombotico in modo
indipendente.
Lupus
Il fatto che uno degli esami sia definito come lupus
anticoagulant può essere molto confondente. Infatti, la
positività di questo esame viene confusa con quella dei test
usati
nelle diagnosi di lupus. Il nome lupus è invece
correntemente utilizzato riferendosi al lupus sistemico,
cosa del tutto diversa.
Altra questione è essere affetti da entrambe le
patologie, fatto per nulla raro.
Riassumendo, il lupus anticoagulant è solo un
test di laboratorio mentre il lupus eritematoso sistemico (LES)
è un’altra malattia autoimmune, sebbene spesso coesistente
con la sindrome da antifosfolipidi
Cosa comportano le terapie
Spesso la terapia consiste solo in
antiaggreganti (aspirina) che agiscono frenando l’adesione
delle piastrine. Altre volte sono necessari farmaci
anticoagulanti. Alcuni tra questi sono derivati dell’eparina
e vengono prescritti spesso in gravidanza, o a ridosso di
eventi trombotici. Con una diagnosi di APS può capitare di
trovarsi con una prescrizione di anticoagulanti orali a
lungo termine (Coumadin, Sintrom). Questi farmaci sono tra i
più delicati nella gestione, comportano limitazioni
nell’utilizzo di altri farmaci e controlli frequenti della
coagulazione, identificati con la sigla INR (vedi “guida
alla terapia anticoagulante” o www.anticoagulanti.org)
Esenzione
dal ticket
La Sindrome non è ancora coperta di per sé da esenzione
nella maggior parte delle regioni. Ci sono state
richieste ripetute in tal senso e un lungo lavoro portato
avanti insieme con altre organizzazioni che si occupano di
malattie autoimmuni, con alcuni centri specialistici e con
il Ministero della Sanità, perché l’APS fosse inserita
nell’elenco delle malattie rare.
Il lavoro
si è tuttavia bloccato da tempo, in fase già avanzata dal
punto di vista degli accordi raggiunti, dopo diversi
incontri e un lungo impegno da parte degli specialisti,
delle associazioni e dei rappresentanti del Ministero
coinvolti.
Non
sono dunque state ancora rese operative le modifiche
riguardanti la revisione della lista delle malattie
rare ed in genere l’aggiornamento dell’elenco delle
esenzioni
riguardanti il LES ed altre patologie
che usufruiscono tuttora di esenzioni inadeguate ed obsolete. Una volta inserita tra le malattie
rare, l’APS avrà esenzioni individualizzate (di fatto una
copertura completa per tutti gli esami necessari)
Come regolarsi (vedi tabelle)
Se la sindrome si esprime nella forma cosiddetta primaria,
cioè non ci sono altre malattie coesistenti, è necessario
focalizzare le manifestazioni cliniche e cercare le
esenzioni corrispondenti (che rientrano di solito nella
categoria “affezioni del sistema circolatorio”, (vedi
tabella 1).
Ad esempio, in caso di trombosi, l’esenzione è la
002. Le cifre seguenti dipendono dalla sede della
trombosi. Ad esempio 002 444 per embolia e trombosi
arteriose, 002 453 per trombosi in “altre vene”, oppure 002
437 quando ci siano disturbi del circolo cerebrale che non
rientrano in altre definizioni
Se la sindrome è secondaria a LES o altre malattie
autoimmuni, evenienza abbastanza frequente, le visite
specialistiche, gli esami di routine e parte degli esami
strumentali viene coperta ugualmente, ma restano a pagamento
gli anticorpi antifosfolipidi (tranne in caso di sclerosi
sistemica, dove il lupus anticoagulant è compreso
nell’esenzione), oltre ad alcuni tipi di ecografie e
risonanza magnetica. Per le esenzioni relative al LES
vedi tabella 2
In caso l’APS sia secondaria a connettivite
indifferenziata o connettivite mista, è tutto più semplice
perché queste due patologie rientrano nell’elenco delle
malattie rare, con codice rispettivamente
RMG010 e RM0030. Queste due
diagnosi prevedono una copertura individualizzata, che si
traduce in sostanza in una esenzione totale degli esami di
laboratorio e strumentali che siano conseguenza della
malattia.
In corso di terapia anticoagulante orale,
si ha diritto sempre all’esenzione, sia per i prelievi
dell’INR sia per alcune prestazioni strumentali
Procedure
L’iter per l’esenzione è molto semplice, è
sufficiente portare al medico della propria ASL la
documentazione medica (ospedaliera) relativa alla patologia
diagnosticata. Verrà subito individuato il codice e
consegnato il foglio di esenzione.
Per ottenere l’nere l’nere l’nere l’invalidità civile, quando ne
esistono gli estremi, è necessario ritirare un modulo alla
ASL, farlo riempire dal medico curante e aspettare di essere
chiamati per la visita collegiale. E’ infatti necessario
incontrare un gruppo di medici che esaminerà le relazioni
cliniche specialistiche ed esprimerà un parere in merito
determinando il punteggio cui si ha diritto. L’invalidità,
espressa in percentuale, comporta l’acquisizione di diversi
diritti stabiliti per legge (accesso a categorie lavorative
protette, contributi economici ed altre facilitazioni,
sempre in relazione alla gravità del danno riconosciuto).
Altre informazioni sono reperibili nei siti:
Tabella 1
|
AFFEZIONI DEL SISTEMA CIRCOLATORIO |
|
Codice esenzione |
Descrizione |
|
002. |
394 |
MALATTIE DELLA VALVOLA MITRALE |
|
002. |
395 |
MALATTIE DELLA VALVOLA AORTICA |
|
002. |
396 |
MALATTIE DELLE VALVOLE MITRALE E AORTICA |
|
002. |
397 |
MALATTIE DI ALTRE STRUTTURE ENDOCARDICHE |
|
002. |
414 |
ALTRE FORME DI CARDIOPATIA ISCHEMICA CRONICA |
|
002. |
416 |
MALATTIA CARDIOPOLMONARE CRONICA |
|
002. |
417 |
ALTRE MALATTIE DEL CIRCOLO POLMONARE |
|
002. |
424 |
ALTRE MALATTIE DELL'ENDOCARDIO |
|
002. |
426 |
DISTURBI DELLA CONDUZIONE |
|
002. |
427 |
ARITMIE CARDIACHE |
|
002. |
429.4 |
DISTURBI FUNZIONALI CONSEGUENTI A CHIRURGIA CARDIACA |
|
002. |
433 |
OCCLUSIONE E STENOSI DELLE ARTERIE PRECEREBRALI |
|
002. |
434 |
OCCLUSIONE DELLE ARTERIE CEREBRALI |
|
002. |
437 |
ALTRE E MAL DEFINITE VASCULOPATIE CEREBRALI |
|
002. |
444 |
EMBOLIA E TROMBOSI ARTERIOSE |
|
002. |
447.6 |
ARTERITE NON SPECIFICATA |
|
002. |
452 |
TROMBOSI DELLA VENA PORTA |
|
002. |
453 |
EMBOLIA E TROMBOSI DI ALTRE VENE |
|
002. |
459.1 |
SINDROME POSTFLEBITICA |
|
002. |
557.1 |
INSUFFICIENZA VASCOLARE CRONICA DELL'INTESTINO |
|
002. |
745 |
ANOMALIE DEL BULBO CARDIACO E ANOMALIE DEL SETTO CARDIACO |
|
002. |
746 |
ALTRE MALFORMAZIONI DEL CUORE |
|
002. |
747 |
ALTRE ANOMALIE CONGENITE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO |
|
002. |
V42.2 |
VALVOLA CARDIACA SOSTITUITA DA TRAPIANTO |
Tabella 2
|
Prestazioni: |
|
MALATTIE CARDIACHE E DEL CIRCOLO POLMONARE
(.394; .395; .396; .397; .414; .416; .417; .424;
.426; .427; .429.4; .745; .746; .V42.2; .V43.3;
.V45.0) |
|
89.01 |
ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
Storia e valutazione abbreviata, Visita
successiva alla prima |
|
89.52 |
ELETTROCARDIOGRAMMA |
|
87.44.1 |
RADIOGRAFIA DEL TORACE DI ROUTINE, NAS
Radiografia standard del torace [Teleradiografia,
Telecuore] (2 proiezioni) |
|
88.72.3 |
ECOCOLORDOPPLERGRAFIA CARDIACA
A riposo o dopo prova fisica o farmacologica |
|
89.43 |
TEST CARDIOVASCOLARE DA SFORZO CON CICLOERGOMETRO
Escluso: Prova da sforzo cardiorespiratorio
(89.44.1) |
|
89.50 |
ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO
Dispositivi analogici (Holter) |
|
MALATTIE CEREBROVASCOLARI ( .433; .434; .437) |
|
89.01 |
ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
Storia e valutazione abbreviata, Visita
successiva alla prima |
|
87.03.1 |
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL
CAPO, SENZA E CON CONTRASTO
TC del cranio [sella turcica, orbite] TC dell'
encefalo |
|
88.73.5 |
ECO(COLOR)DOPPLER DEI TRONCHI
SOVRAAORTICI
A riposo o dopo prova fisica o farmacologica |
|
MALATTIE DELLE ARTERIE, ARTERIOLE, CAPILLARI, VENE E VASI
LINFATICI (.440; .441.2; .441.4; .441.7; .441.9; .442; .444; .447.0;
.447.1; .447.6; .452; .453; .459.1; .557.1;
.747; .V43.4) |
|
89.01 |
ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
Storia e valutazione abbreviata, Visita
successiva alla prima |
|
87.44.1 |
RADIOGRAFIA DEL TORACE DI ROUTINE,
NAS
Radiografia standard del torace [Teleradiografia,
Telecuore] (2 proiezioni) |
|
88.74.5 |
ECO(COLOR)DOPPLER DEI RENI E DEI SURRENI |
|
88.76.2 |
ECOGRAFIA DI GROSSI VASI ADDOMINALI
Aorta addominale, grossi vasi addominali e
linfonodi paravasali |
|
88.77.2 |
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA DEGLI ARTI SUPERIORI O INFERIORI O
DISTRETTUALE, ARTERIOSA O VENOSA
A riposo o dopo prova fisica o farmacologica |
|
In trattamento anticoagulante: |
|
90.75.4 |
TEMPO DI PROTROMBINA (PT) |
|
90.76.1 |
TEMPO DI TROMBOPLASTINA PARZIALE (PTT) |
|
91.49.2 |
PRELIEVO DI SANGUE VENOSO |
Tabella 3
|
ESENZIONI LES (LUPUS SISTEMICO) |
|
MALATTIE CARDIACHE E DEL CIRCOLO POLMONARE (.394;
.395; .396; .397; .414; .416; .417; .424; .426;
.427; .429.4; .745; .746; .V42.2; .V43.3; .V45.0)
|
|
89.01 |
ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
Storia e valutazione abbreviata, Visita
successiva alla prima |
|
|
89.52 |
ELETTROCARDIOGRAMMA |
|
|
87.44.1 |
RADIOGRAFIA DEL TORACE DI ROUTINE, NAS
Radiografia standard del torace [Teleradiografia,
Telecuore] (2 proiezioni) |
|
|
88.72.3 |
ECOCOLORDOPPLERGRAFIA CARDIACA
A riposo o dopo prova fisica o farmacologica |
|
|
89.43 |
TEST CARDIOVASCOLARE DA SFORZO CON
CICLOERGOMETRO
Escluso: Prova da sforzo cardiorespiratorio
(89.44.1) |
|
|
89.50 |
ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO
Dispositivi analogici (Holter) |
|
|
MALATTIE CEREBROVASCOLARI ( .433; .434; .437) |
|
89.01 |
ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
Storia e valutazione abbreviata, Visita
successiva alla prima |
|
|
87.03.1 |
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL CAPO, SENZA E
CON CONTRASTO
TC del cranio [sella turcica, orbite] TC dell'
encefalo |
|
|
88.73.5 |
ECO(COLOR)DOPPLER DEI TRONCHI SOVRAAORTICI
A riposo o dopo prova fisica o farmacologica |
|
|
MALATTIE DELLE ARTERIE, ARTERIOLE, CAPILLARI,
VENE E VASI LINFATICI (.440; .441.2; .441.4;
.441.7; .441.9; .442; .444; .447.0; .447.1;
.447.6; .452; .453; .459.1; .557.1; .747; .V43.4) |
|
89.01 |
ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
Storia e valutazione abbreviata, Visita
successiva alla prima |
|
|
87.44.1 |
RADIOGRAFIA DEL TORACE DI ROUTINE, NAS
Radiografia standard del torace [Teleradiografia,
Telecuore] (2 proiezioni) |
|
|
88.74.5 |
ECO(COLOR)DOPPLER DEI RENI E DEI SURRENI |
|
|
88.76.2 |
ECOGRAFIA DI GROSSI VASI ADDOMINALI
Aorta addominale, grossi vasi addominali e
linfonodi paravasali |
|
|
88.77.2 |
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA DEGLI ARTI SUPERIORI O
INFERIORI O DISTRETTUALE, ARTERIOSA O VENOSA
A riposo o dopo prova fisica o farmacologica |
|
|
In trattamento anticoagulante: |
|
90.75.4 |
TEMPO DI PROTROMBINA (PT) |
|
|
90.76.1 |
TEMPO DI TROMBOPLASTINA PARZIALE (PTT) |
|
|
91.49.2 |
PRELIEVO DI SANGUE VENOSO |
|